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“Mio figlio in piscina non muove le gambe, rimane fermo e non pedala, cosa posso fare?” è una delle domande che spesso ci viene fatta dai genitori. Vediamo di comprendere il motivo e le strategie utili per aiutarlo.

Due motivi per cui non pedala

La mancanza di movimento da parte di un bambino piccolo in piscina può essere dovuta principalmente a due fattori: o sta talmente bene che si gode momenti di completo relax e non sente il bisogno di muoversi o, al contrario, è talmente impaurito che è completamente bloccato dalla paura!

E’ sufficiente osservare l’espressione del suo viso per capire di quale categoria faccia parte.

7 strategie per aiutarlo

Se il bambino è sereno, sorridente ma fisicamente si adagia al sostegno del genitore o di un attrezzo bisogna cercare, sempre in modo giocoso, di:

  • attirare la sua attenzione con un gioco molto interessante posto a breve distanza da lui in modo da motivarlo a muoversi per raggiungerlo;
  • fargli il solletico ai piedini… con le vostre dita o con delle spazzoline morbide;
  • fargli spingere i piedini contro il bordo e fargli sentire l’effetto spinta-scivolamento;
  • creare delle situazioni di disequilibrio in modo da metterlo nelle condizioni di doversi muovere per non cadere (con un tondoludo, con 2 salvagenti piccoli posti sulle braccia…);
  • ridurre il materiale di sostegno in modo che per mantenere la bocca fuori dall’acqua sia costretto a pedalare (ad es sgonfiare un po’ il salvagente, i braccioli o le magic air belts…);
  • coinvolgerlo con un gioco in cui gli venga spontaneamente voglia di scappare (rincorrerlo con un secchiello che gli fa scendere l’ acqua nel capo, simulare ridendo uno squaletto che lo vuole mordicchiare, spruzzargli l’acqua con la bocca…);
  • se accetta le immersioni, prolungare il tempo prima di riprenderlo (senza esagerare) in modo che arrivi a percepire il bisogno di respirare e provi a muoversi per raggiungere il genitore.

Se il bambino è impaurito per qualche lezione giocate con lui tenendolo saldamente in braccio come consigliato nell’ articolo “tuo figlio è nel periodo cozza” senza proporgli attrezzi o materiale di sostegno.

Gradualmente sostenetelo direttamente con le divere prese (a due mani di fronte a voi, sul vostro gomito, sotto le ascelle, sul vostro fianco…) e verificate se inizia a muoversi maggiormente.

Se si è rasserenato cominciate con la progressione degli attrezzi e proponetegli i giochi elencati precedentemente.

In ogni bambino il bisogno di muoversi è innato: se si crea un ambiente piacevole, interessante, con giochi ed attività coinvolgenti, inevitabilmente inizierà a muoversi spontaneamente.

Siate pronti ad applaudirlo e ad incoraggiarlo nel momento in cui comincerà a farlo … e preparatevi ad accogliere il “problema contrario”: TENERLO FERMO!