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Magic Air Belts: che cosa sono?

Le Magic Air Belts sono delle cinturine gonfiabili, studiate nel dettaglio proprio per permettere che i bambini riescano ad imparare a galleggiare senza sostegni (braccioli, salvagenti, tondoludi), anche dove non toccano, già a partire dai 16/18 mesi di vita.

Magic Air Belts: come si usano?

Possono venir usate in 5 modi diversi: tipo salvagente, tipo braccioli e successivamente come cinture che aderiscono perfettamente al corpo del bambino, senza alcun ingombro, facendo assumere la posizione più adatta per imparare a nuotare spontaneamente a cagnolino, con il minimo sforzo, evitando le posizioni verticali.

Si possono utilizzare doppie o singole e gonfiare e sgonfiare manualmente (attraverso una valvola) permettendo di regolare il tipo di sostegno a seconda del livello di acquaticità: man mano che il bambino migliora la propria forza e la propria coordinazione le si sgonfia e si stringono in modo che siano sempre perfettamente aderenti al corpo. 

Progressione delle Magic Air Belts

A seconda che il bambino conosca salvagenti o braccioli, si può iniziare a utilizzare le Magic Air Belts secondo la modalità che il bambino già conosce.

Se conosce il salvagente: una davanti e una dietro; se conosce i braccioli: posizionate come dei bracciolini.

Quindi, che differenza c’è tra braccioli, salvagenti e Magic Air Belts?

Differenza con salvagenti e braccioli

Questo è solo il primo approccio, ovvero l’obiettivo è quello di arrivare a una sola MAB, solo che tale uso richiede una buona pedalata e capacità di equilibrio. Mentre con salvagenti e braccioli, se il bambino si ferma, rimane comunque a galla ed è molto più difficile che si sbilanci. Inoltre nessuno di questi due forniscono al bambino la posizione obliqua, ma quella verticale.

  1. Modalità salvagente: se si è partiti con una MAB davanti e una dietro e il bambino ha un buon equilibrio, si può passare a due MAB dietro (posizione del cagnolino) e man mano iniziare a sgonfiare quella sopra fino a toglierla del tutto. Successivamente, iniziare a sgonfiare quella sotto, fino ad inserirla nel costumino… Per poi farla scomparire del tutto!
  2. Modalità braccioli: le MAB a bracciolo sostengono molto meno il bambino rispetto ai braccioli (quasi metà del gonfiaggio). Se il bambino ha una buona verticalità e pedalata, si può inserirne una terza dietro (sotto le ascelle), e iniziare a sgonfiare quelle ‘a bracciolo’, fino a toglierle definitivamente. Il bambino rimarrà poi quindi solo con quella dietro, per poi inserirla nel costumino, fino a che…

Senza rendersene conto il bambino impara a nuotare con la cintura completamente sgonfia (a parità di sforzo fisico) e poi completamente da solo!

Ha senso prendere le Magic Air Belts?

L’investimento iniziale è senz’altro più dispendioso rispetto a prendere i normali braccioli o salvagenti.

Questi strumenti, molto utilizzati, oltre a consentire un galleggiamento al bambino e quindi di potersi spostare liberamente al mare o in piscina, non gli consentono di avanzare e progredire in termini di autonomia acquatica.

Poter galleggiare anche se non si pedala richiede pochissimo sforzo da parte del bambino e per questo questi materiali di sostegno tendono a creare una gran dipendenza (ci si adagia facilmente) e non danno al bambino l’idea che per nuotare da soli, bisogna pedalare!

Viceversa, con la Magic Air Belt, non appena il bambino smette di pedalare… non rimane a galla!

Il bambino impara quindi che per poter nuotare… bisogna pedalare!

(Se il bambino non pedala con nessun attrezzo ti consigliamo di leggere l’articolo In piscina non pedala: cosa posso fare?)

Prima il bambino impara a nuotare in modo autonomo e più avrà modo di divertirsi e di sentirsi più sicuro a contatto con l’acqua, magari  in compagnia di amici!

Ricordiamo che qualsiasi sostegno non rappresenta di per sé una prevenzione sicura dei rischi dell’annegamento e va usato obbligatoriamente in presenza di un adulto.

È quindi importante cogliere ogni occasione per insegnargli a nuotare da solo, soprattutto dove non tocca!